martes, 6 de abril de 2010


Debutti nel film Basilicata coast to coast

ROMA – Ci sono tre debutti nel road movie musicale Basilicata coast to coast, dal 9 aprile in 150 sale distribuito da Eagle Pictures: quello di Rocco Papaleo, attore dalla carriera ultraventennale, come regista, del cantautore Max Gazzè come coprotagonista e di Giovanna Mezzogiorno come cantante. Il film, girato in grande armonia vista l’amicizia che lega tutti gli interpreti, fra i quali anche Alessandro Gassman e Paolo Briguglia ha significato per Papaleo, autore anche delle canzoni e della sceneggiatura, con Valter Lupo «coronare un sogno. Avevo fatto leggere il soggetto a Giovanna e lei, ha iniziato un’opera di trapanamento per convincermi a dirigerlo».

Nata dall’esperienza di teatro-canzone del regista, la pellicola la racconta il divertente viaggio a piedi di una band di amici, fra splendidi paesaggi, prove, canzoni, incontri, scoperte interiori, amori più o meno duraturi, da Maratea a Scanzano Jonico, per partecipare a un festival musicale. A comporre il gruppo sono: Nicola, professore liceale (Papaleo), con tanti sogni inespressi, sposato a una moglie che sta esaurendo la pazienza (Michela Andreozzi); Franco (Gazzè), falegname con la passione del contrabbasso, che da anni ha deciso di non parlare più; Salvatore (Briguglia), ex studente di medicina; il cugino Rocco (Gassman), divo televisivo di una stagione ma ancora idolo locale e Tropea (Mezzogiorno), giornalista annoiata, che li segue (inizialmente) di malavoglia.

«Questo film non vuole essere un omaggio solo alla mia terra – spiega il lucano Papaleo, classe 1958 – perchè la mia terra è tutta e il federalismo sentimentale mi è sempre stato antipatico». L'attore vorrebbe che la Basilicata del film «fosse vista come un non luogo. Io l’ho rappresentata come il sud in cui sono cresciuto negli anni '70, con giovani animati da sogni velleitari ma necessari, sennò non fai un c...o nella vita».

La Mezzogiorno, diventata amica di Papaleo 12 anni fa sul set di Del perduto amore spiega: «Il mio personaggio mi fa tenerezza.

Gazzè, autore anche della canzone sui titoli di coda, Mentre dormi, che anticipa l’uscita del suo nuovo album, in arrivo fra qualche settimana, si è convinto del suo personaggio

di Francesca Pierleoni - ANSA

E C'E' SPAZIO ANCHE PER LA QUESTIONE MERIDIONALE

Papaleo, insieme a musica e divertimento, mette anche la questione meridionale, quella ambientale (il gruppo si chiama «Le pale eoliche»), un ricordo di Carlo Levi- «un’icona per noi lucani, per quel Cristo si è fermato a Eboli che rappresenta il nostro modo di pensare gli intellettuali, di affrontare il mondo»- e, contestualmente, di Gian Maria Volontè, «a cui, nel film, dedichiamo un brindisi, che è per lui e per tutti gli attori che intendono il mestiere in una certa maniera».

«La questione del Sud è importantissima per me, è passione e fardello che ho addosso da sempre. Ecco perchè spero che la Basilicata diventi qui un non luogo. Non a caso è una regione diversa, è la Basilicata.

Erano gli anni '70 di Easy Rider, era il sud di certe pulsioni, capace di sogni velleitari ma necessari. Questo è un omaggio verso la terra, non solo verso la mia terra. Il campanilismo mi è antipatico, questo federalismo sentimentale, la regionalizzazione ci fa perdere di vista tutto... comunque io il film non l’ho ancora capito, aspetto di leggere le vostre critiche per farlo. Mi piacerebbe che questo film, però, fosse preso come una canzone, come un buttare giù dei versi con gli amici, un jazz cinematografico che offre tante interpretazioni, a seconda di chi la accoglie».

L’ultimo pensiero è per Rita Marcotulli, che ha dato un grande spessore musicale alla pellicola. E' la più grande pianista e jazzista italiana, è la sintesi di tutto, un’enorme musicista. Sono stordito per la grande bellezza che c'è nel film e nella nostra futura collaborazione. Un disco insieme? Non so, con la crisi che c'è la vedo dura, sicuramente ci saranno feste a casa mia, in cui esibiremo a comando...».


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