Spesso per strada si sente dire che nulla cambia, che sempre tutto rimarrà uguale. Tale visione monotona e rutinaria della vita diventa protagonista della storia, condannando l’azione al secondo piano. Il determinismo detta le sue leggi e gli uomini si abbandonano al loro destino, in cui ciascuno assume il ruolo che le circostanze gli consentono. Capita per fortuna ed in alcune occasioni il contrario. La manifestazione “Notti al Castello – Anni ribelli”, organizzata dalla Pro Loco di Brienza, rappresenta la ribellione dell’azione, la rinascita della volontà, la reazione della storia degli uomini che diventano protagonisti della scoperta del passato e della ricerca di nuovi significati del presente. Giovedì 5 agosto, sotto un manto di stelle e nel contesto di una emozionante Piazza Vecchia, cuore dell’antica Brienza, è accaduto un fatto significativo: la ricerca della identità lucana in Italia e nel mondo. Si è presentato il libro “Habia una vez… Asociaziones lucanas”, scritto da Angel Felix Sabbatella, figlio di brienzani nato e tuttora residente a Buenos Aires. L’opera ricostruisce la storia delle 35 associazioni lucane che si trovano nel paese latinoamericano ed insieme quella della Federazione Regionale. Un libro scritto per la ricerca dell’identità, che recupera la memoria storica delle comunità lucane in Argentina e che pretende di valorizzare lo sforzo ed il sacrificio di migliaia di artigiani, contadini, donne e uomini che hanno dato senso collettivo alla loro esistenza. Un libro che parla dei problemi storici delle Associazione Lucane d’Argentina, con la pretesa di sovvertire i personalismi classici ed il verticismo che distrugge il senso della comunità, che d’altra parte questo mondo eccessivamente materialista non coltiva.Anche per questo la presentazione del libro si è inserita perfettamente nel quadro della manifestazione “Anni ribelli”. Un evento che cerca di recuperare la volontà politica di un paese che vuole essere protagonista della sua storia. Hanno partecipato all’evento il Sindaco di Brienza dott. Pasquale Scelzo che ha pronunciato parole emozionate nel riferirsi all’attualità dei brienzani e dei lucani di Argentina, che ha potuto conoscere direttamente durante il suo viaggio del settembre 2001. La presentazione del libro è stata possibile grazie alla Commissione dei Lucani all’estero e ha visto la partecipazione del suo Presidente, Pietro Simonetti, uomo d’azione che lotta da tempo contro i vecchi stereotipi della associazioni lucane e che promuove lo sviluppo dell’azione concreta. Simonetti ha fatto riferimento a queste cose annunciando la creazione del centro di documentazione dell’emigrante lucano in Argentina in collaborazione con i giovani di quel paese. Ha parlato inoltre della ricostruzione del borgo antico di Brienza per dare alloggio e recupera il senso di comunità che storicamente vi appartiene, esprimendo ancora la possibilità di realizzare uno scambio fra brienzani locali e argentini in occasione del trentennale dell’Associazione che avrà luogo ad ottobre. Insomma, iniziative che mirano a dare opportunità a migliaia di lucani e che pretendono di ricostruire il presente con lo sguardo attento al passato, per riscoprire valori ideali che attualmente sembrano dimenticati. Quando però la volontà politica si pone al servizio della comunità, si supera l’ostacolo della critica fine a sé stessa e trova spazio l’azione; azione che cerca di trasformare le forze fresche di questa regione per portare alto il nome della Basilicata in Italia e nel mondo. Solo così la vita di tanti uomini trova un senso e solo così altri nel futuro potranno sentirsi orgogliosi di essere lucani.
miércoles, 11 de agosto de 2010
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